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Nel cuore delle Marche, ai piedi dell’Appennino, si apre uno dei territori più estesi d’Italia, ricco di bellezze naturalistiche e di beni storico-artistici: questa è Fabriano. Ultimo lembo della Marca d’Ancona a ridosso dell’Umbria, Fabriano è circondata da verdeggianti paesaggi e da un’incontaminata natura che ne fa un felice esempio di riuscito connubio tra architettura e morfologia del luogo. Fabriano è stato un importante crocevia culturale dalle antiche origini e tradizioni che ancora oggi caratterizzano questo territorio ed espressione di un passato lontano e recente che è possibile cogliere nei valori ambientali, nella visione mutevole del paesaggio, nei caratteri dell’edilizia rurale, nell’aspetto silenzioso delle viuzze estranee al frastuono delle città, nell’estrema cordialità dei rapporti umani. Un soggiorno a Fabriano vi sorprenderà per la ricchezza delle sue terre generose ed ospitali che a piene mani offrono i loro frutti e le loro bellezze dolci e selvagge, regalandovi attimi di pura emozione, lasciandovi sospesi a veleggiare tra arte e storia, spiritualità e buona cucina, modernità e tradizione.
Il villaggio di Valleremita trae nome dall’antico cenobio benedettino che ospitò, secondo la tradizione, San Francesco (1210) nel suo passaggio a Fabriano.
Il posto è raggiungibile a piedi dalla struttura tramite percorsi escursionistici in trenta minuti.
Il CEA dell’Aula Verde sede anche del Museo Naturalistico “Dal nido alle ali” è gestito dall’Associazione “Appennino Valleremita”, vanta guide esperte nel settore naturalistico e svolge molte attività didattiche di cui usufruiscono le scolaresche provenienti da tutta Italia e non solo.
Ospitato nel complesso monumentale dell’ex Convento dei Domenicani, recentemente restaurato, il Museo rappresenta l’immagine di settecento anni di tradizione cartaria locale. In un’ampia sala trecentesca del piano terra è stata ricostruita la gualchiera medioevale per la fabbricazione della carta a mano.
Senza dubbio il complesso ipogeo più spettacolare d’Europa, scavato a partire da circa un milione di anni fa dalle acque del fiume Sentino.
Sul versante sinistro della Gola , incastonato fra le pareti rocciose del Monte Frasassi, il Tempio è una chiesa edificata per volere di Papa Leone XII nel 1828 su progetto dell’omonimo architetto Giuseppe Valadier.
Una piccola valle a Nord del paese di Genga, limitata dal Monte Picco, Monte Termine e Monte Piano, il cui substrato litologico è dato da diversi tipi di calcari. La valle, attraversata dal torrente Scappuccia che forma una forra piuttosto stretta e sinuosa, è caratterizzata da una molteplice varietà di ambienti e quindi aspetti vegetazionali condizionati dal substrato, dall’esposizione, dall’altitudine e dalla presenza dell’acqua.
Visita queste città per immergerti in un’atmosfera unica e magica che ti farà restare a bocca aperta.
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